artisti

Francesco Casolari (Bologna, 1982) utilizza la tecnica dell’incisione per creare mondi futuristici, dove linee architettoniche e motivi decorativi ripetitivi brulicano di vita. Se osservati da vicino nel dettaglio i personaggi che animano queste città del futuro sono spesso riconducibili al mondo delle icone pop così come invece spesso l’artista gioca a inserire elementi tratti della sua quotidianità e ciò che lo circonda.


Francesca Mazzagatti è un’artista calabrese del 1997 con origini arbëreshë. Negli ultimi anni partecipa a varie esposizioni e progetti nell’ambito dell’arte contemporanea. E’ stata finalista all’edizione 2024 e 2025 del Combat Prize del quale ha vinto il Premio Galleria nel 2025. Le pitture di Francesca raccontano invece un paesaggio emotivo. Figure, parole e atmosfere convivono in immagini essenziali che oscillano tra intimità e racconto collettivo. Il colore non accompagna la narrazione, ma ne determina il tono psicologico, trasformando il quotidiano in una dimensione sospesa e surreale.

Federica Gonnelli (Firenze, 1981) frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti. Dal 2001 espone in mostre personali, collettive e concorsi. Nel 2006 consegue la laurea e nel 2013 consegue la specializzazione in Arti Visive e Nuovi  Linguaggi Espressivi. Dal 2015 partecipa a varie residenze d’artista, pratica che acquista una particolare importanza. La ricerca di Federica ruota  attorno a tre capisaldi: corpo, spazio e tempo da cui si sviluppano rispettivamente le riflessioni circa identità, confini e memoria. Il confine è un  protagonista delle sue opere, mediante l’utilizzo del velo d’organza, attuando una ricerca al limite tra le discipline delle arti visive.

Michele Liparesi (Bologna, 1986) realizza animali a grandezza naturale utilizzando la rete metallica. La struttura dei corpi, pur essendo fatta di un materiale inespressivo e grezzo, è leggera, ariosa e viva. L’artista lavora anche con materiale di scarto elettronico, oggetti tecnologici recuperati e svuotati della loro funzionalità, che assemblati diventano degli edifici/strutture di cui non si riesce a riconoscere tempo e provenienza, come fossero dei reperti per una ipotetica archeologia del futuro.

Roberta Cacciatore (Roma, 1992) la sua pratica privilegia l’utilizzo della pittura acrilica e della scultura.
Sempre alla ricerca di sperimentazione di diverse tecniche e materiali, l’artista crea le sue composizioni
animandole di personaggi i cui corpi riempiono lo spazio avvolgendolo, in linee morbide e fluttuanti.
La ceramica è il medium che l’artista predilige, spesso mettendolo in relazione con tecniche e supporti differenti, realizzando tele monocromatiche con inserti che danno matericità e volume ad ogni opera. L’universo femminile è preponderante e animato da un senso di fragile intimità.

Carolina Negroni (Bologna, 1992) vive e lavora a Bologna. Approfondisce i suoi studi artistici in un percorso triennale all’Accademia di Belle Arti di Bologna, per poi conseguire la laurea magistrale a Brera. Utilizzando la macchina fotografica come medium, esplora il concetto di imperfezione come perfezione assoluta. Attraverso la fotografia analogica raggiunge la sua espressione artistica, in una ricerca continua tra pellicole 135 e 120mm.

Alice Zanelli, (Bologna, 1996) vive e lavora a Castel Maggiore (BO).
Frequenta il corso di Decorazione Arte e Ambiente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, iniziando a sperimentare tecniche diverse. A Ravenna frequenta la specialistica di Decorazione-Mosaico; durante questi anni impara la tradizione del mosaico Bizantino che combina con la visione ironica e horrorifica del mondo ed in particolare delle interazioni umane. Vince nel 2021 il Premio Paolina Brugnatelli e si diploma nel 2022 al corso di IFTS Ceramica di Faenza come Tecnico del Prodotto Ceramico.

Tullia Mazzotti (Rimini, 1997) vive e lavora a Bologna. Frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, conseguendo il diploma in Pittura Arti Visive nel 2022. Per l’artista, il paesaggio diventa uno spazio intimo e riflessivo, dove ricordi ed esperienze d’infanzia si fondono. Attraverso pittura, disegno e scrittura, esplora la fugacità della memoria, custodendo immagini mentali che diventano visioni ideali del suo mondo interiore.

Jilan Wu (1990, Guizhou, Cina) vive e lavora a Bologna. Si è laureata presso il Dipartimento di Pittura dell’Università di Guizhou nel 2014 e dal 2020 vive e lavora a Bologna. La sua arte affonda le radici nelle profondità della sua infanzia, esplorando le complessità delle relazioni umane. Ogni personaggio che crea è un riflesso delle sue esperienze personali e delle relazioni che ha vissuto. La sua pratica artistica riflette la sua continua ricerca di equilibrio e consapevolezza, incarnando il suo desiderio di superare le proprie insicurezze e osservare il mondo da una “terza prospettiva”. È stata finalista per il premio Combat Prize 2024 sezione Pittura e riceve il premio Galleria. È vincitrice del premio Spaziottantotto 2024 durante The Others art fair.

Flavia Bucci (Atessa, 1990) Finalista nel 2019 del Premio Nocivelli, nel 2021 ha partecipato alla residenza Equidistanze a cura di Magazzeno Art Gallery. Frequenta il corso di specializzazione della Fondazione “Il Bisonte – per lo studio dell’arte grafica” e nell’estate 2022 partecipa alla residenza Da quassù, a cura di InHabitat/Galassia Mart; nel 2024 è vincitrice del Premio del Disegno (Galleria Scroppo, Torre Pellice, TO).

Fiorenza Pancino (1966) Fra i suoi numerosi progetti: le recenti residenze d’artista al Jingdezhen International Studio Artist in Cina e al Ceratekno di Toki in Giappone. Nel 2019 la Galleria Comunale d’Arte di Faenza ha ospitato la personale La butterò sul surreale, curata da Irene Biolchini ed è stata in residenza a Roma ospite del programma Macro Asilo. Nel 2018 è stata selezionata al’European Ceramic Contest a Bornholm in Danimarca, al Sogo Museum of Art di Yokohama in Giappone e ad Art Fair Eunique a Karlsruhe in Germania. Nel 2023 e 2024 è stata finalista al Combat Prize di Livorno, selezionata al Premio Midec di Laveno, e ha vinto il Premio Mediolanum ad Artfair di Parma. Nel 2019 è stata in residenza a Roma ospite del programma Macro Asilo e nel 2024 presso Forma Clay a Minneapolis, USA. Nel 2025 è finalista al premio Faenza al MIC.